ristrutturare casa

Ristrutturare casa, idee e costi

State pensando di ristrutturare una casa appena acquistata? Oppure avete deciso di ristrutturare l’appartamento in cui vivete da anni? Quanto verrà a costare? Ecco alcuni utili consigli sul da farsi!

Ristrutturare casa permette di prendersi un po’ cura anche di voi stessi, dei vostri desideri, della vostra vita, fornendo ad essa una maggiore sicurezza ed il comfort che avete sempre sognato.

Le innovazioni tecnologiche vi vengono incontro a tal proposito, offrendo un’ampia gamma di possibilità e vantaggi in termini di durata e funzionalità degli spazi e possono guidarvi anche nell’ispirazione già in fase progettuale.
Approfittatene per fare interventi di risparmio energetico, per rifare gli impianti, idraulico ed elettrico, per cambiare gli infissi in modo da avere una minore dispersione del calore, per ammodernare l’ambiente con un nuovo mobilio.

La maggior parte di questi interventi prevedono la possibilità di essere detratti dalla dichiarazione dei redditi, consentendo di canalizzare le spese ed ottenere rimborsi, beneficiare del bonus ristrutturazione e nello stesso tempo rivalutare la casa e fornirle un valore aggiunto.

ristrutturare casa

 

Costi per ristrutturare casa

Innanzitutto, è bene capire se si desidera effettuare una ristrutturazione completa oppure parziale. Poiché non solo cambia il tipo di intervento da effettuare, ma anche il costo. ristrutturare casa
Interventi come l’imbiancatura delle pareti o la sostituzione dei pavimenti non prevedono obbligatoriamente la richiesta di permessi comunali o la presenza di professionisti come architetti e ingegneri ed i costi sono più contenuti.
Diverso è se si tratta di lavori più impegnativi che richiedono la consulenza di tecnici, come ad esempio la demolizione e ricostruzione di pareti divisorie.
Per ottenere un preventivo è necessario in questi casi avere ben in mente tutte le fasi di lavoro e rivolgersi a più imprese edili non solo per il confronto di prezzi e costi, ma anche per avere il parere di più esperti del settore che meglio sapranno consigliare e indirizzare circa le diverse possibilità di intervento.
In ogni caso, prima ancora di pensare al progetto dei lavori da effettuare, è buona prassi considerare la cifra economica che si ha disposizione e si vuole impegnare in questo progetto, così da poter vagliare le diverse possibilità che si hanno a disposizione anche sulla base del budget disponibile.
Una volta stabilito il progetto, si possono iniziare i lavori dopo aver presentato la pratica in Comune.
Ovviamente, i costi da tenere in considerazione riguardano non solo i costi dell’impresa, che variano a seconda della località, delle difficoltà di accesso al sito, degli interventi da effettuare e delle scelte tecniche e qualitative, ma anche i costi dei materiali e delle forniture, che risultano ancora più variabili rispetto al costo delle opere edili.

Ad esempio, un pavimento potrebbe variare dai 15 ai 120 €/mq mentre la posa, che viene realizzata dall’impresa, ha un’oscillazione molto minore, di solito tra 30 e 40 €/mq.
Per farsi almeno un’idea dei prezzi che ci sono in giro per ogni tipo di intervento e riuscire a farsi un’idea approssimativa del prezzo totale che si va a spendere, è anche possibile cercare sul web ed è fondamentale confrontare più preventivi per poi scegliere l’offerta migliore.

 

Ristrutturazione casa: detrazioni

ristrutturare casaBisogna innanzitutto ricordare che rientrano nelle detrazioni fiscali gli interventi di ristrutturazione, di riqualificazione energetica, di manutenzione, di restauro e quelli di eliminazione delle barriere architettoniche.
La prima agevolazione di tali opere riguarda l’iva: per la ristrutturazione e gli interventi per il risparmio energetico è previsto il pagamento del 10% di iva.

Nel caso in cui nell’opera di ristrutturazione vengano forniti beni di valore significativo, l’iva al 10% viene applicata a questi beni solo per quanto riguarda il valore della manodopera. Tra i beni significativi troviamo ascensori, montacarichi, infissi esterni e interni, caldaie, videocitofoni, apparecchi di condizionamento e riciclo dell’aria, sanitari, rubinetteria dei bagni e impianti di sicurezza.
A questa prima agevolazione sulla ristrutturazione edilizia, va aggiunta la vera e propria detrazione: il recupero del 50% delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2017 per gli interventi di ristrutturazione edilizia, su una spesa massima di 96.000 euro a immobile. Tale detrazione verrà ripartita in 10 anni.
Dall’1 gennaio 2018 ci sarà un abbassamento della quota di detrazione: il recupero sarà del 36%, entro una spesa di 48.000 euro.
Ad agevolazioni di questo tipo accedono anche gli interventi di risparmio energetico che vengono effettuati sulle abitazioni e sugli edifici. Il recupero sarà, in questo caso, del 65% fino a fine 2017 per interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, detratti in 10 anni.ristrutturare casa

Dal 2017 fino a fine 2021 verrà applicata una detrazione del 70% per gli interventi condominiali che riguardano l’involucro dell’edificio, con una spesa massima di 40.000 euro per unità abitativa. Si arriva addirittura ad una detrazione del 75% nel caso in cui l’intervento sia finalizzato al miglioramento della prestazione energetica estiva e invernale del condominio, conseguendo almeno la qualità media di cui al DM del 26 giugno 2015.
Dal 1 gennaio 2018 verrà applicata una detrazione del 36% per gli interventi sulle singole unità abitative, per una spesa di massimo 48.000 euro.
Dal 1 gennaio 2022 la detrazione per interventi su condomini, per una spesa massima di 48.000 euro per unità abitativa, sarà del 36%.
Se si ha ristrutturato casa nel corso del 2016, può essere richiesta la detrazione del 50% sull’acquisto di mobili o elettrodomestici effettuato nel 2017, entro una spesa massima di 10.000 euro.
Per accertare il periodo di sostenimento dell’eventuale spesa da detrarre, basta controllare la data dell’avvenuto pagamento ed indicare l’importo nella dichiarazione dei redditi, nei quadri e nelle sezioni apposite.
Per essere in regola, nel caso di un eventuale controllo fiscale, è necessario conservare i documenti che attestino i lavori effettuati, la data di inizio, le diverse fatture delle spese sostenute, i bonifici effettuati per il pagamento.

Mutuo per ristrutturazioni

ristrutturare casaViste le agevolazioni e le detrazioni mostrate fin qui, risulta lampante il motivo per il quale parecchie persone si sono avvicinate ad opere di ristrutturazione pur non avendo una disponibilità economica tale da consentire il pagamento immediato della spesa da sostenere, ricorrendo all’ausilio di un mutuo o di un prestito.

Il mutuo, grazie ad un tasso più basso rispetto al prestito, risulta essere solitamente la scelta più conveniente per l’effettuazione dei lavori di ristrutturazione, anche se in qualche caso potrebbe essere utile anche la valutazione di un eventuale prestito.
Nel caso in cui lo sguardo venga rivolto al mutuo, bisogna innanzitutto tener presente che nessuna banca può obbligare ad aprire un conto corrente.

Per quanto riguarda il tasso di interesse, i mutui di tasso variabile hanno un tasso inferiore rispetto a quelli a tasso fisso.

Bisogna però tener presente che ci potrebbero essere oscillazioni fino al 30% con un mutuo a tasso variabile, pertanto, facendosi due conti in tasca è possibile capire se, eventualmente, un innalzamento del tasso di interesse sarebbe una spesa sostenibile.
È bene ricordare che, nonostante nel prestito si hanno interessi più alti rispetto ad un mutuo, con la richiesta di un prestito si evita il pagamento della parcella notarile, in quanto non è necessario nè l’intervento del notaio, nè l’ipoteca dell’immobile da ristrutturare. Sicuramente, il mutuo risulta essere la soluzione più conveniente per importi superiori a 50.000 euro, mentre per importi inferiori è bene valutare ogni singola situazione considerando il tasso del momento.

 

Ristrutturazione casa: idee

Ci si avvicina all’idea di ristrutturare casa per rispondere a diverse esigenze.  Cambiano i gusti, aumentano i materiali disponibili sul mercato, variano le mode e le tecnologie.

Si può restare al passo con i tempi pensando a degli interventi che non solo rispondono al naturale bisogno di cambiamento dell’uomo alla ricerca del bello, ma anche ad una prospettiva di investimento, reso in questo momento ancora più conveniente dagli incentivi e dai bonus fiscali, che permettono di aumentare il valore del nostro immobile.
Immobile nel quale viviamo e che va quindi progettato al fine di renderlo sempre più confortevole, comodo, accogliente, funzionale, curato nei dettagli e piacevole alla vista.
Ci si può sbizzarrire nell’architettura degli interni giocando su differenti distribuzioni di spazi, materiali e arredi, magari optando per una casa contemporanea, caratterizzata da ambienti proporzionati e mai superflui, da una netta divisione tra la zona giorno e la zona notte, da un grande open space che comprende zona living, cucina e zona pranzo.

Il supporto di un professionista ovviamente renderà sicuramente il lavoro più semplice e permetterà di ottenere un risultato ottimale.

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