Colonnina di ricarica per auto elettrica: prezzi e preventivi online

Colonnina per la ricarica dell'auto elettrica: si può installare in casa.

 

Quanto costa una colonnina di ricarica per auto elettrica da collocare nel box, nel cortile o in un parcheggio privato? Per arrivare a una risposta attendibile bisogna considerare l’intera infrastruttura, non soltanto il dispositivo visibile accanto all’automobile.

 

Ogni installazione nasce infatti dall’incontro tra esigenze di ricarica, impianto domestico e caratteristiche del luogo scelto. Una valutazione preliminare evita acquisti poco adatti e spese impreviste durante i lavori.

 

In questa guida presenteremo alcune fasce economiche indicative, esamineremo gli elementi tecnici che orientano la scelta e illustreremo come ridurre l’investimento iniziale mettendo in concorrenza più preventivi professionali.

 

 

Colonnina di ricarica per auto elettrica in casa? Si può fare

 

Sì, la colonnina di ricarica per auto elettrica può essere installata anche in casa. Certo, deve essere disponibile uno spazio privato o condominiale nel quale lasciare il veicolo durante la ricarica.

 

Per inciso, nei contesti residenziali si utilizzano spesso wallbox fissate alla parete, ma è possibile ricorrere anche a una struttura montata su piedistallo.

 

Il collegamento viene realizzato mediante una linea elettrica dedicata, dimensionata in base alla corrente richiesta dal dispositivo. Prima dell’intervento occorre controllare il quadro, la messa a terra, le protezioni e la potenza disponibile al contatore. La wallbox deve inoltre essere compatibile con la capacità di ricarica accettata dall’automobile.

 

L’installazione della colonnina in casa reca molti vantaggi. Essa permette di ricaricare il veicolo nelle ore in cui resta parcheggiato, senza organizzare soste presso le infrastrutture pubbliche. Il proprietario può così programmare le sessioni in base alle proprie abitudini e conoscere più facilmente l’energia assorbita.

 

I modelli dotati di gestione dinamica dei carichi, poi, modulano l’erogazione in funzione dei consumi domestici, evitando che automobile ed elettrodomestici richiedano contemporaneamente più potenza di quella disponibile.

 

Alcuni dispositivi possono inoltre coordinare la ricarica con l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico.

 

Quanto costa costruire una colonnina di ricarica per auto elettrica?

 

Il prezzo può apparire alto ma è in linea con la comodità, la velocità e le funzioni che la colonnina garantisce. Nondimeno, presenta oscillazioni considerevoli tra modelli essenziali, dispositivi connessi e installazioni più articolate.

 

Tabella dei prezzi

 

La tabella riporta le principali fasce di prezzo e considera la variabilità riscontrabile nelle tipologie della colonnina.

 

Prestazione Prezzi in €
Fornitura colonnina 16 A 400 – 700
Fornitura colonnina 32 A 550 – 1.200
Fornitura colonnina con due punti di ricarica 1.500 – 4.000
Installazione standard 500 – 1.500

 

 

Prezzi colonnina di ricarica per auto elettrica: da cosa dipende

 

Il prezzo dipende da molti fattori, alcuni scontati (come la potenza), altri decisamente meno prevedibili. Ecco una panoramica.

 

Potenza

 

La potenza è espressa in kilowatt, mentre gli Ampere indicano la corrente assorbita. Un impianto standard da 16 A può fornire indicativamente fino a 3,7 kW; mentre con 32 A si può arrivare a circa 7,4 kW.

 

Il valore nominale, tuttavia, non coincide sempre con quello effettivamente utilizzato. Se il caricatore di bordo dell’auto accetta al massimo 7,4 kW, una stazione da 22 kW non riduce automaticamente i tempi.

 

La scelta deve quindi essere commisurata al veicolo attuale, alle possibili esigenze future e alle caratteristiche della fornitura elettrica. I manuali tecnici prevedono sezioni dei conduttori differenti per installazioni fino a 3,7, 7,4 e 22 kW.

 

Numero di prese elettriche

 

La wallbox domestica può avere un cavo integrato oppure una presa alla quale collegare il cavo dell’automobile.

 

Le soluzioni con una sola uscita sono sufficienti nella maggior parte delle abitazioni, perché normalmente viene ricaricato un veicolo alla volta.

 

La presenza di due prese diventa interessante nei condomìni, nelle abitazioni con più auto elettriche o nei parcheggi condivisi. Ciò influenza però elettronica, dimensioni e costo dell’apparecchio.

 

Per inciso, la presenza di due connettori non significa necessariamente che entrambi possano erogare la massima potenza nello stesso momento. Alcuni dispositivi dividono l’energia disponibile tra le auto collegate, mentre altri richiedono una fornitura più robusta per mantenere prestazioni elevate su entrambe le uscite.

 

Sistema PWM e protezioni

 

PWM sta per Pulse Width Modulation. Esso consente alla stazione di comunicare al veicolo quanta corrente può essere assorbita. Non si tratta, da solo, di un dispositivo di sicurezza aggiuntivo da scegliere come optional: è una funzione fondamentale della ricarica controllata.

 

La sicurezza complessiva dipende anche da interruttori, protezione differenziale, messa a terra, rilevazione delle correnti continue e corretta configurazione della linea. I prodotti possono integrare alcune protezioni oppure richiederne l’installazione nel quadro.

 

Questa differenza incide sul costo del dispositivo e della posa. Un’offerta molto economica va quindi letta con attenzione: potrebbe non includere componenti necessari a completare l’impianto. Il sistema PWM regola lo scambio di informazioni basilari tra veicolo e stazione, mentre le protezioni intervengono sui guasti elettrici.

 

Design

 

Il design della colonnina è più importante di quanto si pensi in quanto non svolge una funzione esclusivamente decorativa. Se la colonnina installata all’aperto, per esempio, deve avere un involucro compatibile con pioggia, polvere, raggi solari, sbalzi termici e possibili urti.

 

Anche le dimensioni incidono sul piano funzionale: un apparecchio compatto occupa poco spazio sulla parete, mentre una struttura a piedistallo deve essere stabile e adeguatamente ancorata.

 

Non infrequente la presenza di display, indicatori luminosi, lettore RFID e sistemi per avvolgere il cavo, tutti elementi che rendono l’utilizzo più ordinato, ma fanno salire il costo.

Nelle abitazioni moderne può assumere importanza anche l’integrazione con facciata, garage o area di parcheggio. Non è comunque necessario acquistare il modello esteticamente più sofisticato quando la stazione è collocata in un locale tecnico.

 

Come si installa una colonnina elettrica

 

L’installazione della colonnina elettrica compete a operatori qualificati. Anche perché la stazione deve rimanere collegata per molte ore a un carico rilevante e non può essere trattata come un normale elettrodomestico da inserire in una presa già disponibile. Il produttore stesso richiede l’intervento di un elettricista qualificato e il rispetto delle norme applicabili.

 

Ma ecco le fasi di installazione della colonnina.

 

  • Sopralluogo: l’installatore esamina il parcheggio, la distanza dal quadro e la posizione della presa di ricarica sull’automobile. Controlla anche l’esposizione agli agenti atmosferici, gli ostacoli lungo il percorso dei cavi e l’eventuale necessità di attraversare muri, pavimenti o parti comuni.
  • Verifica elettrica: il tecnico rileva la potenza disponibile, esamina il quadro e controlla la messa a terra. Confronta poi il fabbisogno della colonnina con gli altri carichi presenti nell’abitazione, stabilendo se la fornitura esistente è sufficiente o se occorre richiedere un aumento al distributore.
  • Dimensionamento: sulla base della corrente massima vengono stabilite sezione e lunghezza dei conduttori. Il calcolo considera anche posa, caduta di tensione e temperatura. Una linea sottodimensionata potrebbe surriscaldarsi, mentre un dimensionamento eccessivo produrrebbe una spesa non giustificata dalle reali prestazioni.
  • Preparazione del quadro: viene realizzato un circuito dedicato, dotato delle protezioni previste per il modello scelto. Alcuni dispositivi integrano il rilevamento delle correnti continue; altri richiedono elementi specifici all’interno del quadro. La configurazione deve seguire la documentazione del produttore e il progetto dell’impianto.
  • Posa dei collegamenti: i cavi vengono portati dal quadro alla posizione della wallbox mediante tubazioni, canaline o percorsi incassati. Quando la distanza è elevata o sono presenti ostacoli, questa fase può incidere molto sul preventivo. All’esterno bisogna utilizzare componenti adatti alle condizioni ambientali.
  • Fissaggio: la wallbox viene ancorata a una parete resistente oppure installata su un piedistallo con base stabile. Altezza e posizione devono facilitare il collegamento dell’auto senza creare tensioni sul cavo. Il connettore non dovrebbe ostacolare passaggi, porte, manovre o normali attività del garage.
  • Configurazione: dopo il collegamento, l’operatore imposta corrente massima, modalità di accesso e funzioni connesse. Se è previsto un sistema di gestione dei carichi, viene associato il misuratore che rileva i consumi domestici e regola la potenza destinata alla ricarica.
  • Collaudo: prima della consegna vengono controllati continuità, protezioni, comunicazione con il veicolo e corretto avvio della sessione. L’installatore verifica anche le funzioni dell’applicazione, se presenti, e rilascia la documentazione prevista per l’impianto realizzato o modificato.

Come risparmiare sull’installazione della colonnina

 

Risparmiare sulla fornitura della colonnina per auto elettrica non è possibile, o almeno molto difficile: i prezzi sono bloccati o perché appartengono a un catalogo o perché frutto di dinamiche su cui il venditore esercita un controllo limitato.

 

Più sensato è risparmiare sull’installazione. Il prezzo, in questo caso, è deciso dall’operatore, e può cambiare in base all’approccio che utilizza questa o quella ditta.

 

In ogni caso, risparmiare non può e non deve significare scegliere la colonnina elettrica più a buon mercato o più scarsa. La qualità dev’essere prioritaria, se non si intende spendere di più nei momenti successivi, ovvero per la manutenzione.

 

Come fare per conciliare convenienza e performance? Basta confrontrare preventivi omogenei di installazione della colonnina elettrica. Per trovare preventivi di questo tipo, non basta il passaparola, è necessario fare affidamento a strumenti ad hoc.

 

Per esempio, ai tool di richiesta preventivi. Questi permettono, sulla scorta di un solo input, di ottenere preventivi di colonnine elettriche pronti al confronto.

 

Il miglior tool in circolazione è quello do RistritturareCasa, che spicca per ampiezza dell’offerta e per l’interfaccia semplice.

 

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