Ristrutturare casa come muoversi

Ristrutturare casa come muoversi: 5 consigli

Ristrutturare casa come muoversi? E’ la domanda che si pongono coloro che, magari dopo una profonda riflessione, hanno deciso di intervenire sulla propria abitazione, per migliorare l’esperienza abitativa, per ridurre la spesa energetica, per determinare un aumento del valore della casa.

 

 

Non è una domanda a cui si risponde facilmente, anche perché la maggior parte dei proprietari non è affatto un esperto in materia edilizia, dunque potrebbe non sapere che pesci prendere, o addirittura non sapere nemmeno da dove iniziare.

In questo articolo offriamo qualche consiglio, ad uso dei profani della materia, per ristrutturare casa in maniera rapida, al giusto prezzo, e senza soffrire di troppi disagi.

 

Non cedete alla tentazione del fai da te

“Da soli” è la peggiore risposta che ci si può dare alla domanda “ristrutturare casa come muoversi”. Certo, la tentazione del fai da te è forte, soprattutto se si è amanti del fai da te in generale, se già ci si diletta con piccole opere di riparazioni, se piace sporcarsi direttamente le mani. Tuttavia, questo caso è diverso. Non si tratta di riparare un giocattolo o realizzare con le proprie mani un piccolo mobile. La ristrutturazione della casa è un’attività particolare che in ogni caso richiede il possesso di specifiche competenze, anche se l’intervento sembra leggero e di facile realizzazione.

Il rischio, se si cede alla tentazione del fai da te, è duplice. Da un lato, molto banalmente, è probabile che si ritrovi sì con un lavoro realizzato a basso costo, ma anche scadente, che costringe prima o poi a mettere mano seriamente al portafoglio per risolvere i problemi scatenati da un intervento realizzato con poche competenze.

Dall’altro lato, si rischia di operare al di fuori della legge. Alcuni lavori, infatti, richiedono un progetto e un titolo abilitativo, quello che in gergo vuol dire permesso. Ed è ovvio, il progetto può essere redatto solo da personale qualificato e abilitato. Commettere un abusivismo in pieno XXI secolo è una delle azioni più stupide che si possano realizzare, oltre che eticamente molto discutibile. 

 

Maturate un’idea di casa

Questo consiglio è tutt’altro che banale e ruota attorno a una questione spesso trascurata. Nella maggior parte dei casi, i proprietari si lanciano nella ristrutturazione della casa senza sapere realmente cosa vogliono, facendosi guidare esclusivamente dal parere degli esperti. Affidarsi agli esperti è essenziale, ma l’input deve partire dal padrone di casa. Certo, questi non deve presentarsi con una lista di lavori già definita, non è questo il suo compito.

Bensì deve avere ben chiare quali siano le sue esigenze e, soprattutto, l’idea di casa che vorrebbe si concretizzasse. Starà poi agli esperti, in primis architetto e impresa edile, intercettare queste esigenze ed elaborare in modo da stilare una lista di interventi.

 

Fate delle scelte

A meno che l’immobile non sia nuovo di zecca (e in questo caso sarebbe quasi inutile intervenire), la quantità di lavori che potrebbero essere realizzati è semplicemente enorme, spesso proporzionata rispetto alle possibilità, non solo economiche, del proprietario di casa. Ecco, dunque, che è necessario prima o poi fare delle scelte. Ovvero, magari a seguito di una profonda conversazione con gli esperti, stilare una lista di priorità a cui dare la precedenza.

 

 

Nella maggior parte dei casi, queste si riducono agli interventi che consentono di ripristinare un tenore di esperienza abitativa compromessa da guasti o dal semplice deterioramente. Pensiamo, per esempio, all’aumento esponenziale dell’umidità. Molto spesso, però, gli interventi riguardano esclusivamente il fattore estetico. 

 

Partite con un budget ben definito

Questo è un consiglio da adottare senza se e senza ma. Il rischio, se si opera altrimenti, è di ritrovarsi con una spesa insostenibile, o comunque a dover affrontare un esborso economico che rasenta la propria disponibilità. E’ sempre bene decidere prima quanto si può spendere. La tecnica migliore da adottare consiste nel circoscrivere non una cifra secca, bensì un range, e magari dividere questo intervallo a scaglioni.

Badate, però, che nella maggior parte dei casi si parla di migliaia di euro. Se non li avete a disposizione, valutate l’idea di accedere ai finanziamenti, ma vagliate l’ipotesi con estrema cura e prudenza. 

Prendete in considerazione, poi, che in alcuni casi è possibile accedere alle agevolazioni e recuperare almeno metà della spesa, ma che tale processo di recupero non si svolge una tantum, bensì in dieci anni. 

 

Seguite i lavori

Il proprietario di casa non è tenuto solo a decidere, di concerto con gli esperti, cosa fare e a quali interventi dare la precedenza. E’ bene anche che eserciti un’azione di monitoraggio. Questa, in realtà, non va confusa con la supervisione, attività in merito alla quale il proprietario di casa “normale” non possiede le competenze più adatte.

Certo, deve far sentire la sua presenza all’impresa edile, informarsi sullo stato dei lavori, se del caso fornire la sua opinione, quando questa non richiede una riflessione tecnica. Il rischio, se si fa altrimenti, è innanzitutto un aumento della spesa, che si verifica praticamente per inerzia. In secondo luogo, si rischia che sia l’impresa edile a compiere alcune delle scelte che vengono prese in itinere, in via spesso emergenziale. 

 

Fatevi consigliare da un interior designer

In genere, una ristrutturazione corposa prevede anche una riorganizzazione degli spazi, che può essere strutturale (es. abbattimento del muro), sia puramente “mobiliare”, e riguardare quindi il solo arredamento.

A prescindere da ciò, è bene non decidere da soli. L’organizzazione degli spazi è cruciale in termini di impatto estetico ma anche di qualità dell’esperienza abitativa, e se si opera in maniera autonoma si rischia di produrre effetti poco idonei o addirittura disprezzabili sotto il profilo visivo. 

Il consiglio, quindi, è di farsi accompagnare, nella scelta degli immobili e nella disposizione degli spazi, non da un semplice architetto bensì da un vero e proprio interior designer. 

 

 

Lascia un commento