Ristrutturare casa cosa sapere

Ristrutturare casa cosa sapere: alcune verità niente affatto scontate sul tema

Ristrutturare casa è un impegno gravoso, e non solo in termini economici. E’ stressante, come sanno bene coloro che si sono avventurati in una profonda modificazione dell’esistente, nel tentativo di migliorare l’esperienza abitativa, ridurre la spesa energetica, rivoluzione l’impatto estetico della propria abitazione. 

 

 

Per questo motivo, e per evitare inutili disagi, è bene sapere come muoversi. Ne va non solo del portafoglio, ma anche della propria esperienza di padrone di casa che, in caso di ristrutturazione casa, può essere vissuta più o meno agevolmente. Dunque è necessario rispondere con precisione alla domanda “ristrutturazione casa cosa sapere”.

 

L’importanza di arrivare informati

Perché è bene arrivare informati all’appuntamento con la ristrutturazione casa? Nell’immaginario collettivo è diffusa la percezione secondo cui è possibile delegare in toto gli interventi, sia per ciò che concerne la definizione dei lavori sia per quanto concerne (questo è ovvio) la loro concreta esecuzione.

E invece il margine d’azione del padrone di casa può e deve essere ampio. Il suo ruolo è cruciale, sia in termini decisionali che di controllo. Se non si esercita un potere di supervisione in tutte le fasi della ristrutturazione, si corrono numerosi rischi. In primis, si rischia di ritrovarsi con un servizio magari oggettivamente di qualità, ma che non risponde alle proprie esigenze o ai propri gusti. Peggio ancora, si rischia che la spesa, alla fine dei giochi, sia più alta di quanto si possa sostenere. 

 

 

Insomma, è bene arrivati informati, è necessario sapere in anticipo come muoversi. E’ necessario rispondere alla domanda “ristrutturare casa cosa sapere”. 

Di seguito, dunque, alcune verità niente affatto scontate sul tema della ristrutturazione casa, da conoscere assolutamente prima ancora di procedere con la richiesta degli interventi.

 

Le piccole grandi verità sulla ristrutturazione casa

 

Avere un’idea di abitazione vuol dire risparmiare denaro

La questione ruota attorno alla tendenza dei padroni a delegare non solo l’esecuzione dei lavori, com’è giusto che sia, ma anche le scelte, le quali riguardano non solo gli interventi da realizzare ma anche il come realizzarli. 

Se si lasciano all’impresa edile e all’architetto tali decisione, il rischio è che questi, in maniera del tutto legittimo, tirino acqua al proprio mulino e pratichino un gioco a rialzo. Dunque, è bene essere consapevoli delle proprie esigenze, in maniera che gli esperti in questione siano portati ad accoglierle e a tradurle il più fedelmente possibile in azioni concrete, in interventi da realizzare. 

 

Dovrete fare delle scelte

In linea di massima, un’abitazione necessita sempre di interventi più o meno estesi, eccetto i casi in cui è stata costruita di recente. Ora, realizzare tutto il necessario vuol dire spendere molto denaro, e arrivare facilmente a una spesa poco sostenibile. Dunque, che fare? Il consiglio è di operare delle scelte, di stilare una lista di priorità.

Tale impegno, è ovvio, non può essere portato a termine in assoluta autonomia, ma piuttosto deve avvalersi del contributo di un esperto, che può essere un architetto o un interior designer, se gli interventi riguardano la complessa tematica della gestione degli spazi. 

 

La scelta dell’impresa edile è cruciale

Un’impresa edile non vale l’altra. Anzi, differiscono in maniera significativa per competenze e offerta di servizi. Si può affermare senza tema di smentita che la qualità del risultato finale dipende quasi esclusivamente dalla capacità dell’impresa. Dunque, occhio a chi vi rivolgete.

Il consiglio è di non puntare al risparmio assoluto, di non optare per l’impresa più conveniente, bensì di rivolgersi a imprese in grado di esprimere un buon rapporto qualità prezzo.

 

La burocrazia è complicata

Questa può apparire come una banalità. D’altronde la burocrazia, almeno in Italia, è complessa per definizione! Tuttavia c’è un’altro tassello da aggiungere al puzzle della “ristrutturazione casa cosa sapere”.

La burocrazia in materia edilizia si scontra con tempi lunghi, soprattutto quando lo scopo è ottenere titoli abilitativi di un certo peso. Per restringere i tempi è necessario portare azioni di un certo tipo (es. i solleciti), che devono essere realizzate da personale esperto, in grado di interfacciarsi con la pubblica amministrazione.

Il consiglio, in questo caso, è di delegare a un professionista e di rinunciare ad agire in autonomia. Il rischio di commettere qualche errore cruciale, se si fa altrimenti, è molto alto.

 

E’ possibile detrarre le spese… Ma solo a certe condizioni

Questa è una buona notizia, talmente buona che i padroni di casa spesso non la contemplano nemmeno. Da parecchi anni, infatti, è possibile recuperare buona parte delle spese per le ristrutturazioni attraverso un meccanismo di detrazione IRPEF (che si espleta comunque in dieci anni).

Il recupero interessa di norma il 50% della spesa, ma in alcuni casi può essere superiore. L’aliquota sale al 65%, per esempio, se i lavori producono un avanzamento della classe energetica, e possono arrivare all’85% se producono una resistenza maggiore ai sismi. 

C’è da dire, però, che le condizioni per rientrare nei meccanismi di agevolazione sono piuttosto stringenti. Dunque prima di fregarvi le mani chiedete a uno specialista. 

 

I tempi sono spesso più lunghi del previsto

Un po’ per inerzia, un po ‘per eccessivo ottimismo delle imprese edili e spesso per il verificarsi di imprevisti, i tempi per la realizzazione degli interventi si rivelano più lunghi del previsto. Il consiglio, molto banalmente, è di mettere in conto questa possibilità, ma anche di monitorare i lavori in modo da velocizzare la risoluzione di alcune emergenze, soprattutto quelle che impongono una scelta da parte del committente.

 

I costi rischiano sempre di gonfiarsi

Anche i costi rischiano di rivelarsi diversi da quanto preventivato. E’ un’evenienza fastidiosa, ma anche abbastanza frequente, certo nel pubblico in misura maggiore che nell’edilizia privata. Molto spesso l’aumento dei costi è causato dall’emergere di imprevisti o dalla necessità di risolvere emergenze inattese.

Anche qui, il consiglio è di mettere in conto questa dinamica e di manifestare la propria presenza in una prospettiva di risoluzione rapida dei problemi. 

 

 

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