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La caldaia giusta per un appartamento di 80 metri quadri

Come trovare la caldaia giusta per la tua casa?

Oggi la maggior parte degli appartamenti sono di circa 80 metri quadri. I costruttori optano per tale soluzione per diversi ordini di ragioni, il primo è dato dalla difficoltà delle famiglie di sostenere il costo per l’acquisto di appartamenti di grandi dimensioni. Si aggiunge poi che un appartamento di questa grandezza risulta più funzionale e in grado di ospitare una famiglia media.

Ricordiamo come oggi le famiglie davvero numerose sono poche, e avere un appartamento di queste dimensioni equipaggiato con una giusta caldaia consente di risparmiare un bel po’ dal punto di vista energetico, oltre a richiedere un minore impegno per la gestione quotidiana.

In media nelle regioni del sud è possibile comprare casa spendendo da 1300 a 2100 euro a metro quadrato, anche se molto dipenderà dalla zona, dal fatto che l’appartamento si trova in campagna, in centro città o in una zona turistica, dove i prezzi risultano chiaramente maggiori.

In generale, potremmo affermare come i costi per comprare casa siano leggermente più alti al centro Italia. Prendendo come esempio la Toscana e nel Lazio è possibile spendere dai 2300 ai 2500 euro al metro quadrato. In Emilia Romagna e in Lombardia i prezzi oscillano tra 1700 e 1900 € , essendo la Liguria una regione a forte vocazione turistica il prezzo medio arriva persino a 2700 € al metro quadrato. Solitamente un appartamento di 80 mq prevede una cucina, spesso collegata con il soggiorno che è piuttosto ampio, due camere da letto e frequentemente anche due bagni, di cui uno più piccolo.

 

Il dimensionamento di una caldaia per una casa di 80 metri quadrati

 

Molti si chiedono come scegliere una caldaia per un appartamento da 80 mq, evidenziando la necessità di sapere che cosa acquistare, prima di ritrovarsi con un prodotto che consuma troppo o che al contrario non è sufficiente per soddisfare i bisogni termo-energetici della propria famiglia.caldaia

La prima cosa da dire è che la scelta non è semplice come si potrebbe pensare, infatti, molto dipende dalla classe energetica dell’appartamento. In linea di massima ha scarsa rilevanza la cubatura perché gli appartamenti rispettano le misure standard in altezza di 2,70/3 metri. Ciò che, invece, è importante tenere in considerazione è la coibentazione e la dispersione potenziale di calore. Se l’appartamento è di recente costruzione sicuramente sono state seguite le norme previste per l’isolamento termico, se è di vecchia costruzione occorre badare alla qualità degli infissi e quindi capire se sono stati sostituiti da poco, se assicurano isolamento termico e sono dotati di vetri basso emissivi. In questo caso il fabbisogno energetico diminuisce.

In linea di massima per una casa con una discreto isolamento termico si fa la moltiplicazione 0,08kW/mq, per un appartamento con un buon isolamento termico il coefficiente è 0,05kW/mq, per una casa di recente costruzione, eseguita tenendo in considerazione tutti i fattori che possono diminuire il fabbisogno energetico, il coefficiente può essere 0,03 kW/mq. Infine, per una casa più datata e non ristrutturata ci si orienterà su di un valore di 0,12kW/mq.

Molto importante è tenere in considerazione anche la fascia climatica della località in cui si andrà ad installare la caldaia.

In particolare, per calcolare l’influenza di questo parametro, la superficie effettiva dovrà essere moltiplicata per:

– 1,15, in caso di clima mite ;

– 1,20, in caso di clima freddo oltre 500 metri sull’altezza del mare;

– 1,10 ,per i climi freddi dell’entroterra distanti oltre 70 km dalla costa .

 

La caldaia giusta

 

Nella scelta della caldaia giusta, o meglio della potenza idonea della caldaia, solitamente aiutano le fasce energetiche. Esistono caldaie specifiche per ogni ambiente, ma occorrerà conoscere le fasce a cui fanno riferimento.  Comprando una caldaia con potenza 25kw, dobbiamo essere coscienti che si potrà riscaldare un appartamento da 40mq a 150mq.

Tutto deve essere modulato tenendo in considerazione i parametri prima visti, perché un appartamento in fascia climatica molto fredda, con due bagni e una cucina di 120mq, magari anche coibentato male, difficilmente potrà risultare confortevole con tale caldaia. Proprio per questo, nella scelta di una caldaia è bene farsi aiutare da un tecnico specializzato in grado di tener conto anche della grandezza delle singole stanze e di tutti gli altri elementi visti.

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Quale modello scegliere

 

È bene sapere che scegliendo una caldaia di nuova generazione a condensazione, oltre a poter beneficiare degli incentivi fiscali legati all’efficientamento energetico, è possibile anche risparmiare sui consumi in quanto è in grado di sfruttare anche il calore del vapore acqueo. Questa scelta non è priva di conseguenze infatti scegliendo di sostituire la vecchia caldaia con una a condensazione sarà necessario anche sostituire il kit fumi in quanto non c’è compatibilità tra i modelli di canne fumarie.

In commercio vi sono caldaie a condensazione che possono essere installate anche all’esterno, in questo modo vi è un minore ingombro e anche una minore difficoltà per lo scarico dei fumi il cui kit spesso è compreso nella caldaia. Le caldaie per esterno hanno uno speciale rivestimento che permette di proteggere le parti interne da freddo, vento intemperie. Questa tipologia di caldaia funziona con il kit fumo coassiale, in questo caso vi sono due tubi concentrici che consentono di espellere i fumi all’esterno e recuperare il calore per immetterlo nell’impianto. Nel caso in cui sia necessario realizzare scarichi fino al tetto la soluzione migliore è il kit sdoppiato, quindi con due tubazioni: una per l’aspirazione dei fumi e l’altra per lo scarico all’esterno.

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