Pavimento esterno

Pavimento esterno: classico e moderno a confronto

Quella del pavimento esterno è una scelta che richiede molto tempo per essere effettuata e non può essere presa alla leggera. Rispetto al pavimento interno, infatti, quello esterno pone in essere esigenze composite, che vanno ben oltre il semplice elemento estetico.

 

 

Il consiglio è di farsi seguire da un esperto, magari competente sia per ciò che concerne i materiali sia in termini di design. Certo, il committente è chiamato a informarsi sulle varie alternative, in modo da effettuare una decisione in linea con le esigenze di partenza.

In questo articolo affrontiamo un singolo aspetto della questione, ovvero l’estetica. Nello specifico, metteremo a confronto l’approccio classico alla scelta del pavimento esterno con un approccio più moderno e contemporaneo.

 

Il pavimento esterno e la questione estetica

Quando ci si appresta a realizzare le finiture, siano essi i pavimenti come i rivestimenti murari, a salire in cattedra sono le esigenze esterne. Si conferisce davvero molta importanza all’impatto visivo che questo o quel prodotto offrono, che questo o quel materiale sono in grado di esercitare. E’ una dinamica più che legittima, che merita di essere esplorata a dovere. 

Tuttavia, non è l’unica. Oltre alla questione estetica ce ne sono altre da prendere in considerazione, se l’obiettivo è creare un pavimento esterno capace di soddisfare sotto tutti i punti di vista. Il motivo di ciò è semplice: il pavimento esterno gioca un ruolo parzialmente diverso dal pavimento esterno, ed è sottoposto a sollecitazioni più pressanti.

Il riferimento è ovviamente agli agenti atmosferici, che possono rappresentare un problema per gli spazi esterni, a differenza di quanto fanno (anzi, non fanno) con i pavimenti interni. Dunque, oltre all’estetica, è necessario prendere in considerazione le caratteristiche dei materiali, e la capacità di resistere alle sollecitazioni del caldo intenso, della pioggia e della neve etc. Sono inoltre necessarie valutazioni che riguardano le specificità del luogo, e di conseguenza il suo clima. 

C’è poi un altro aspetto da considerare e che riguarda quasi esclusivamente la pavimentazione esterna, ovvero l’uso che si intende fare dello spazio. Se il pavimento è interno, l’uso è sempre lo stesso: consentire soggiorno e transito delle persone. A seconda delle esigenze della singola unità abitativa, però, il pavimento esterno è chiamato a “sopportare” carichi più o meno pesanti. Per esempio, il transito dei veicoli, magari da un garage all’esterno della proprietà. Ecco, dunque, che questa dinamica impatta in maniera considerevole sulla scelta del pavimento esterno, ovvero dei materiali con cui realizzarlo fisicamente. Per esempio, un rivestimento in legno, per quanto elegante e bello da vedere, non è adatto in questo caso!

 

Il pavimento esterno di stile classico

Fatte queste precisazioni sulla necessità di integrare la questione estetica con la questione dei materiali, possiamo porre finalmente a confronto gli stili classico ed elegante. In realtà, si tratta di due approcci veri e propri, abbastanza eterogenei non solo tra di loro ma anche al loro interno. Tanto il concetto di classico quanto il concetto di moderno, infatti, sono abbastanza generici e celano in sé parecchie possibilità.

Ovviamente, anche in questo caso non è solo una questione di materiali ma anche di forme e, in definitiva, di scelte di design. Lo stile classico propone linee morbide, tutto sommato semplici ma non stilizzate, e una certa abbondanza di motivi geometrici. I colori possono essere caldi, magari spezzati da tonalità neutre, mentre il pastello viene raramente preso in considerazione. 

Per quanto riguarda i materiali, occorre fare una distinzione tra il classico che tende all’eleganza e il classico che tende al rustico. Nel primo caso, si opta in genere per il legno o per la pietra ben lucidata, se non addirittura il granito. Puntate sul legno, però, solo se il pavimento esterno non è zona di transito per i veicoli e se anche le sollecitazioni atmosferiche non sono i media molto pressanti. Nel secondo caso, invece, si opta per il cotto o per alcuni tipi di ceramica.  

 

Il pavimento esterno di stile moderno

Sotto l’etichetta di “moderno”, in realtà, possono essere inseriti una grande varietà di stili, dal contemporaneo al minimal. Si può considerare il secondo come una derivazione del primo, quasi come una estremizzazione di concetti tipici quali la tendenza alle linee sobrie e stilizzate, la preferenza per i colori neutri e per il grigio, la mancanza di motivi geometrici. Ovviamente, anche in questo caso è una questione di materiali

In genere il legno, almeno per questo genere di composizioni, non viene preso in considerazione in quanto giudicato come un materiale “troppo caldo”, anche nella sua versione laccata. La preferenza va invece al gres porcellanato, al calcestruzzo lucidato, persino alla ceramica, se realizzata ad hoc per questi stili. 

 

 

Alcune varianti moderne prevedono l’utilizzo del PVC. Si tratta di una scelta che premia soprattutto dal punto di vista estetico, e soprattutto lato personalizzazione. Il PVC, materiale di per sé neutro sul piano visivo, può essere arricchito con rivestimenti che si prestano alle espressioni creative più libere. Tuttavia, c’è da dire, il PVC raramente è in grado di resistere in maniera significativa alle sollecitazioni meccaniche più pressanti, dunque – quasi alla pari con il legno – va sottoposto a una attenta valutazione. 

 

 

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