Pavimentazione esterna

Pavimentazione esterna: tre stili a confronto

Quale stile per la pavimentazione esterna? Non è una domanda da poco, se si considera che in gioco ci sono numerosi fattori, alcuni dei quali coinvolgono aspetti tecnici. Non si tratta solo di passare in rassegna le proprie esigenze, la propria idea di spazio esterno, bensì di tradurle in soluzioni concrete.

 

 

In questo articolo offriremo alcuni consigli generale per scegliere la soluzione migliore per la pavimentazione esterne, o per meglio dire quella più adatta alle proprie esigenze. Infine metteremo a confronto tre stili diversi. 

 

Pavimentazione esterna: consigli generali

Prima di descrivere alcuni degli stili più in voga e più apprezzati per la pavimentazione esterna, è bene fornire alcuni semplici consigli, anzi indicazioni vere e proprie che consentano di approcciarsi alla questione nella maniera più efficace e razionale possibile.

Innanzitutto, considerate come prioritario il valore della coerenza. Ovviamente, si tratta di coerenza estetica. Nello specifico, coerenza tra la pavimentazione esterna e l’esistente. Di norma, le abitazioni sono tutte ben caratterizzate da un punto di vista estetico, sia per ciò che concerne le finiture esterne sia per quanto riguarda quelle esterne. Dunque, abbiate cura di optare una soluzione che generi una sensazione di continuità. Se si opera altrimenti, il rischio di ritrovarsi con un pugno in un occhio (estetico, ovviamente) è piuttosto alto. 

Secondariamente, quando valutate uno stile o un assetto estetico per la vostra pavimentazione esterna, non trascurate il tema della funzionalità. Il rivestimento esterno, infatti, non ha solo una funzione estetica ma anche meramente strumentale. Per esempio, può fungere da collegamento verso l’esterno dell’abitazione, o rappresentare un mezzo attraverso il quale rendere vivibile un giardino. A ciascuna funzione corrispondono esigenze di tipo concreto, per esempio la capacità di resistere a sollecitazioni meccaniche intense. Tutto ciò, tra le altre cose, si riflette anche sulla scelta dei materiali e, indirettamente, anche allo stile complessivo della pavimentazione.

Infine, un consiglio particolare: se potete evitarlo, non agite da soli. La tentazione di essere artefici del cambiamento delle proprie proprietà è forte, come è forte la volontà di risparmiare. Tuttavia, se puntate al design per così dire avanzato, rivolgetevi agli esperti, fatevi consigliare da un designer specializzato negli spazi esterni. 

pavimentazione esterna

 

Lo stile rustico

Nonostante si stiano diffondendo sensibilità diverse, che in alcuni casi puntano a rompere con la tradizione, lo stile rustico tiene ancora botta. Questa dinamica coinvolge l’arredamento e le finiture interne, certo, ma impatta anche sulle scelte che riguardano la pavimentazione esterna. Da un punto di vista prettamente estetico, le linee appaiono semplici, per lo più tondeggianti. Le scelte cromatiche sono ben definite e puntano alle tonalità calde, che esprimono un senso di accoglienza. 

Per ciò che concerne i materiali, le alternative sono molte. In linea di massima, però, si preferisce il cotto. E’ una scelta da prendere in considerazione, viste le tante proprietà del cotto che, pur esprimendo un valore estetico elevato, si caratterizza per una certa resistenza alle sollecitazioni meccaniche e agli agenti atmosferici. Le esigenze manutentive, poi, sono minime.

Quando optare per lo stile rustico? In linea di massima, il consiglio è di seguire il principio di coerenza, così come lo abbiamo esposto nel paragrafo precedente. Dunque, scegliete questa alternativa se l’esistente in un modo o nell’altro sembra apparire in armonia con lo stile rustico, o se – specie nelle finiture esterne – lo abbraccia in pieno .

 

Lo stile elegante

Questo è uno stile molto particolare, anche perché il concetto di eleganza si declina in maniera diversa. In una prospettiva di eleganza, si ravvisano differenze di impostazione tra il modo di intendere le finiture interne e il modo di intendere le finiture esterne. Anche in questo caso, comunque, è una questione sia di linee che di materiali. Le linee si fanno più complesse, e spesso sfociano nelle composizioni geometriche. I materiali invece vengono selezionati tra quelli naturalmente nobili, come il legno. 

La scelta, da questa punto di vista, è duplice: legno semplice o legno composito. Il secondo è più resistente e meno esigente dal punto di vista manutentivo; il primo ha un impatto estetico generalmente migliore, più elegante appunto, ma soffre maggiormente gli agenti atmosferici e richiede molte cure. 

Dal punto di vista cromatico si ravvisa un certo margine di discrezione. Spesso e volentieri, però, si opta per il bianco e per le svariate tonalità del marrone.

Quando preferire lo stile elegante? I casi in cui si può optare per questo stile non sono numerosi. Infatti, sempre in una prospettiva di coerenza, l’adozione di questo approccio deve essere preceduto da un lavoro sulle finiture esterne dell’abitazione, che anch’esse devono aderire ai valori dell’eleganza. 

 

Lo stile moderno

Lo stile moderno è quello che consente il margine di discrezione più largo. I designer possono esprimere a pieno la loro creatività, benché all’interno di alcune (poche) linee guida. Per esempio, le linee devono essere definite, capaci se possibile di rievocare motivi geometrici; i colori devono essere invece neutri, come a rincorrere l’approccio minimal. Per il resto, è garantita l’assoluta libertà.

Dal punto di vista dei materiali, il PVC si presta molto bene alle composizioni moderne, specie a quelle che puntano al minimal. Il PVC garantisce una certa resistenza agli agenti chimico e atmosferici, è abbastanza solido da sopportare frequenti e intense sollecitazioni meccaniche. E’ inoltre molto personalizzabile dal punto di vista estetico, vista la possibilità di applicare sopra delle pellicole (in maniera del tutto simile a quanto accade con gli infissi).

Lo stile moderno contempla anche l’impiego di altri materiali, come (paradossalmente) il buon vecchio calcestruzzo, che viene apprezzato per il suo carattere neutro, e alcuni tipi di gres porcellanato.

 

 

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