pavimentazione giardino

Pavimentazione giardino: costi e agevolazioni

Uno degli aspetti che gioco forza dovrete considerare, se state pensando a una pavimentazione per il vostro giardino, è quello economico. Ovvero, la spesa da sostenere. La cattiva notizia è che pavimentare uno spazio esterno può costare molto, se non altro perché in genere tali spazi sono estesi. La buona notizia è che in alcuni casi, ma solo in alcuni casi, è possibile accedere alle detrazioni fiscali.

 

 

In questo articolo faremo il punto sul capitolo costi, offrendo una panoramica in base alle soluzioni da adottare. Forniremo anche qualche chiarimento sulla questione delle detrazioni. 

 

Quanto costa il pavimento per giardino

Lo abbiamo detto a inizio articolo: la pavimentazione del giardino, ma in generale di tutti gli spazi esterni, può costare molto. Anzi, si parla sempre di qualche migliaia di euro (a meno che non abbiate un giardino minuscolo). I prezzi, a dire il vero, e se si prende come punto di riferimento il metro quadro, sono solo leggermente superiori a quelli per i pavimenti interno. Tuttavia, come accennato in precedenza, è una questione di estensione. In media, uno spazio esterno, adibito o meno a giardino, è molto più grande di un soggiorno o di una stanza da letto o di un bagno. In alcuni casi è persino più grande dell’abitazione stessa. 

C’è poi un altro elemento da considerare: l’escursione dei prezzi. La pavimentazione del giardino, o per meglio dire la pavimentazione degli ambienti esterno, è uno degli interventi che fa segnare la maggiore variabilità da questo punto di vista. Il motivo è semplice: a incidere è il parco materiali, che è ampio, ma anche questioni più sottili come il design. Gli spazi esterni, specie negli ultimi anni, sono diventati terreno di sperimentazione, di creatività per così dire artistico-edilizia. Questa dinamica, come facilmente intuibile, mette a disposizione soluzioni eccezionali sul piano visivo, ma parecchio costose. 

Infine, un elemento di variabilità, questo piuttosto ordinario a dire il vero, è il margine di discrezione che produttori e imprese edili giustamente rivendono. Esistono imprese edili e imprese edili, produttori e produttori, ciascuno dei quali con la sua precisa politica dei prezzi. Da questo punto di vista, quindi, è assolutamente essenziale lavorare di preventivo. Insomma, chiedete più preventivi che potete, e ovviamente confrontateli.

Detto questo, quali sono le cifre in ballo? Partiamo dalla manodopera. In questo caso, in media, si viaggia su un range di 20-40 euro a metro quadro. Ciò significa che pavimentare un giardino dalle dimensioni di 50 metri quadri costerà fino a 2.000 euro solo di manodopera.

La seconda voce da considerare è quella del materiale, ovvero delle mattonelle, delle lastre, dei listoni (il termine cambia a seconda del materiale). In questo caso siamo su cifre estremamente variabili, per i motivi che abbiamo menzionato sopra. Si va dai 30 euro al mq del gres porcellanato ai 60 euro al mq dei legni più pregiati e più efficacemente trattati per resistere alle intemperie e alle sollecitazioni meccaniche. In linea di massima, considerando questi numeri, la spesa finale potrebbe oscillare dai 2.500 euro ai 5.000 euro per il già citato giardino di 50 metri quadri. 

 

Il capitolo detrazioni

Come anticipato a inizio articolo, in teoria ci sarebbe la possibilità di accedere alle detrazioni. Nello specifico, alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazione edilizie. Questo regime agevolate coinvolge buona parte degli interventi edilizi, specie quelli considerati pesanti. Non si tratta di un istituto legislativo “fisso”. In verità, è una misura straordinaria che viene prorogata di anno in anno. Il consiglio, quindi, è di cogliere al volo questa opportunità, dal momento che potrebbe essere depennata da un momento all’altro.

Si tratta, per l’appunto, di una detrazione IRPEF. Una parte della somma, in genere il 50%, può essere detratta dall’IRPEF in sede di dichiarazione dei redditi. Detto così, sembra effettivamente una gran bella cosa. Tuttavia ci sono dei “ma”.

In primis, tale agevolazione in alcuni casi non è accessibile. Tra questi, spiccano anche alcuni tipi di pavimentazione (affronteremo il tema nel prossimo paragrafo). 

Secondariamente, c’è un limite alla cifra che si può detrarre. Il tetto, per i “semplici” interventi di ristrutturazione, equivale a 96mila euro. Irraggiungibile, se vi limitate ad agire sulla pavimentazione, ma già alla portata di mano se dovete realizzare anche altri lavori. 

Un altro aspetto da considerare è la modalità di detrazione. No, non è possibile detrarre tutto in una volta. Anzi, la legge prevede che la cifra vada divisa per dieci, e che a ogni dichiarazione possa essere inserita solo un decimo. Insomma, giusto per capirci, la spesa (anzi, parte della spesa) viene recuperata nell’arco di dieci anni

Infine, occorre essere “capienti”. Se non dovete corrispondere l’IRPEF, o se la vostra IRPEF è troppo bassa, non potete detrarre o potrete scontare solo una parte di quello che vi spetterebbe. Ora, qualsiasi dipendente pubblico paga “abbastanza” di IRPEF. Ma se lavorate con altri regimi fiscali, o semplicemente siete disoccupati questo può essere un problema.

 

Quando è possibile detrarre

In definitiva, la pavimentazione esterna rientra tra gli interventi che garantiscono  l’accesso alle agevolazioni fiscali? Sì e no. Dipende dall’esistente. Se per esempio in giardino esiste già una pavimentazione, e gli interventi si limitano a sostituirne con una più o meno identico, l’agevolazione non può essere fruita. 

Di contro, se non vi limitate a sostituirla ma modificate in maniera radicale anche i materiali, allora l’agevolazione “vi tocca”. Allo stesso modo, potete accedere alle agevolazioni se realizzate la pavimentazione ex novo, ovvero se il giardino… E’ semplicemente un giardino, senza elementi in muratura o rivestimenti di sorta. 

Un piccolo consiglio generale: il capitolo detrazioni, soprattutto per ciò che concerne l’espletamento degli oneri burocratico, è abbastanza complicato. Dunque, fatevi seguire da un esperto, meglio ancora se da un commercialista.

 

 

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