Ristrutturare casa si o no

Ristrutturare casa si o no: vantaggi e svantaggi

Ristrutturare casa si o no? Se lo chiedono coloro i quali avvertono l’esigenza di mettere mano alla propria abitazione ma nutrono ancora qualche dubbio.

 

 

Questi possono riguardare gli aspetti più disparati, dai costi all’impatto sull’esperienza abitativa. Certamente, quella di ristrutturare casa è una decisione da prendere con estrema attenzione, da non sottovalutare. Se siete parecchio confusi a riguardo, oppure semplicemente indecisi, questo articolo fa per voi. 

Infatti, offriremo una panoramica  dei vantaggi e degli svantaggi della ristrutturazione casa, ed elencheremo i requisiti che vi dovrete porre prima di prendere una decisione. Anche perché questa, alla fine dei conti, è soggettiva ed è frutto delle esigenze del singolo, oltre che del suo reale margine d’azione.

 

Ristrutturare casa: i vantaggi

Ristrutturare casa ha dei vantaggi oggettivi, che sono sia economici sia, per così dire, esistenziali. Ecco una rapida carrellata

 

  • Miglioramento dell’esperienza abitativa. E’ il motivo principale per cui si ristruttura casa, ovvero per vivere in un ambiente più comodo, più efficiente, più bello. Estetica ed efficienza sono due facce della stessa medaglia, dal momento che contribuiscono entrambe, e in maniera sinergica, a migliorare l’esperienza abitativa. Il grado di miglioramento, ovviamente, dipende da come si interviene dall’oggetto dell’intervento. 

 

  • Risoluzione dei problemi di sicurezza e abitabilità (se ci sono). Il secondo motivo per cui si ristruttura casa è molto banale: perché è necessario. Ovvero, per risolvere un qualche problema. Nella maggior parte dei casi, questi riguardano l’umidità, che incide non solo dal punto di vista estetico ma anche dell’effettiva abitabilità della casa. I problemi, però, possono essere innumerevoli, e riguardare anche la sicurezza. Pensiamo solo al classico intonaco che cade, o ai balconi in pessimo stato.

 

  • Aumento del valore della casa. Questo è un vantaggio di cui non si ha immediata contezza, o che si tende comunque a trascurare. Anche perché in genere chi ristruttura lo fa per godere dei benefici delle modifiche apportate, dunque non ha intenzione di vendere nel breve e nel medio periodo. Tuttavia, questo vantaggio va preso in considerazione. Una casa ristrutturata, o meglio rimessa a nuovo, aumenta il suo valore. Si parla di svariate migliaia di euro per le case medie, o un aumento del 10-20% se preferite. 

 

Ristrutturare casa può presentare dei pro e contro.

 

Ristrutturare casa: gli svantaggi

Chiedersi “ristrutturare casa si o no” vuol dire soprattutto essere consapevole degli svantaggi e delle conseguenza che decidere di mettere mano all’abitazione comporta. Questi riguardano in primo luogo i costi. Come sicuramente già saprete, ristrutturare casa costa molto, a prescindere dal tipo di intervento. A meno che non si tratti di manutenzione spiccia, è raro spendere meno di qualche centinaio di euro. Ovviamente, si può arrivare alle decine di migliaia di euro, se gli interventi sono di natura spiccatamente strutturale. 

Premesso che è possibile comunque recuperare nel lungo periodo parte della spesa (in alcuni casi) va preso in considerazione il rischio di spendere davvero tanto denaro, anche oltre e proprie possibilità.

Il secondo svantaggio è lo stress, che dipende soprattutto dagli impegni e dalle responsabilità. Una parte dello stress è causato dalla gestione del rapporto con l’impresa e con i tecnici, ma il grosso è appannaggio della burocrazia, soprattutto quando di mezzo ci sono i permessi e i titoli abilitativi (da sempre fonte di ansia).

Infine, non vanno dimenticati i disagi abitativi. Nella migliore delle ipotesi, chi ristruttura ha la possibilità di alloggiare da qualche altra parte, magari da qualche parente. E già basterebbe così, visto che vivere in un posto diverso dalla propria abitazione è comunque uno stress. Nella peggiore delle ipotesi, sarete “quasi” costretti a vivere in casa mentre gli interventi sono in corsa d’opera, con tutto ciò che ne consegue in termini di inquinamento acustico e violazione, involontaria e inevitabile, della privacy. 

 

Le domande da porsi

Giunti a questo punto, abbiamo elementi sufficienti per parlare dei quesiti che ciascuno deve porsi per scindere i dubbi, per capire se ristrutturazione sì o no. La risposta è ovviamente soggettiva, ma da quelle che darete, punto per punto, potrete trarre evidenze per prendere una decisione.

 

  • La casa soffre di qualche problema legato all’abitabilità? Ovviamente, se la risposta è affermativa, è probabile che non abbiate scelta: dovete ristrutturare casa. Certo, potete anche glissare, ma non se i problemi sono di natura strutturale. Il rischio è di mettere a rischio voi e tutti gli altri abitanti della casa.

 

  • Le vostre esigenze sono puramente estetiche? Se la risposta è affermativa, affinché non viviate realmente in un tugurio, potreste anche evitare di ristrutturare. Questo è vero soprattutto se siete in ristrettezze economiche, a meno che non siate disposti a indebitarvi (non c’è assolutamente nulla di male a richiedere un finanziamento). 

 

  • Avete l’opportunità di soggiornare altrove? Questo è un quesito importante, in quanto se la risposta è sì, potreste evitarvi una bella dose di stress. Ad ogni modo, se l’intervento è leggero, nessuno vi obbliga a rinunciare alla ristrutturazione.

 

  • Godete di una disponibilità economica sufficiente? E’ probabilmente la domanda più importante, e si spiega da sola. Senza denaro, non si può ristrutturare. Certo, è possibile e legittimo richiedere il finanziamento, ma è una soluzione che prevede costi aggiuntivi (gli interessi) per quanto da scontare nel medio periodo. 

 

  • Pagate l’Irpef? Potrebbe sembrare un quesito bislacco. Cosa c’entra l’Irpef con la ristrutturazione casa? In verità c’entra molto. Infatti, solo chi corrisponde l’Irpef, o in alternativa detiene una partita iva ordinaria / ai minimi, può detrarre le spese, ammesso che possegga gli altri requisiti. Non è una dinamica da poco, dal momento che è possibile recuperare dal 50% all’85%. Si parla, vista la natura degli interventi che garantiscono l’accesso all’agevolazione, spesso di qualche migliaio di euro.

 

 

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